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Che cos’è la SEO e a cosa serve: una guida essenziale per capire come funziona

By 23 Aprile 2018 No Comments
cos'è la SEO

Una delle più grandi ambizioni delle aziende che investono nel Digital Marketing è quella di raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca – dopo tutto, chi non vorrebbe clic e visitatori sul proprio sito?

 

Tuttavia, essere su Internet non è sufficiente per garantire che il tuo sito web, shop online o blog ottenga un posto sulla prima pagina di Google: devi investire in una strategia specifica per ottimizzare i risultati e assicurare che la tua azienda raggiunga una buona posizione.

 

Cos’è la SEO?

Il termine SEO (Search Engine Optimization) è l’insieme di strategie volte a migliorare il posizionamento naturale (organico) delle pagine del sito web all’interno del motore di ricerca.

In sostanza aumentando la visibilità (SEO) nelle ricerche organiche, puoi certamente raggiungere più persone, generare più visite e aumentare il traffico in entrata e portare quindi maggiori conversioni.

 

Aumenta il volume di traffico organico e garantisci una maggiore visibilità per le pagine Web, aumentando (e notevolmente) le opportunità di business.

 

Capire cosa cercano le persone su Google

I motori di ricerca prendono in esame le ricerche effettuate dagli utenti e forniscono loro un elenco di siti web inerenti gli argomenti ricercati.

A questo punto intercettare preventivamente il comportamento di ricerca dell’utente acquista un ruolo decisamente importante.

 

Dobbiamo sempre metterci nei panni di un’utente che prova a cercare informazioni utili a risolvergli un problema, questo step mentale ti porterà a sviluppare una strategia SEO efficace che mirerà ad un target specifico di persone interessate al tuo prodotto o servizio.

Esistono tre tipi di ricerca:

 

#1. Ricerca diretta

Questo tipo di ricerca, nota anche come ricerca di scorciatoie, si registra quando l’utente conosce già il tuo sito web, ma potrebbe non ricordare l’URL oppure è troppo pigro per digitare il tuo indirizzo.

 

Ad esempio, se cerchi “Domidia” su Google troverai il sito web e tutti i nostri contenuti.

L’intento di ricerca dell’utente è chiaro, sa già cosa sta cercando.

 

#2. Ricerca di informazioni

Come dice la parola stessa, nella ricerca di informazioni, l’utente cerca (indovinate un pò) informazioni generiche per il suo problema.

A differenza della prima, in questo caso l’utente non sa esattamente in quale sito web trovare il contenuto che sta cercando dal momento che non è possibile identificare chiaramente l’intento di ricerca.

 

Ecco perché è così importante che le aziende si posizionino bene su Google.

Non sapendo esattamente quale sito si desidera visitare, si tende a utilizzare risultati organici per trovare la soluzione della propria domanda o necessità, ed è in questo momento che un buon posizionamento del tuo blog o sito web diventa vantaggioso per l’azienda.

 

#3. Ricerca transazionale

In questo tipo di ricerca l’utente sta cercando di eseguire una transazione online, che sia un acquisto diretto di un prodotto oppure che stia cercando uno shop che possa  soddisfare la sua richiesta per poi procedere all’acquisto.

 

Questo tipo di ricerca è estremamente preziosa per chi possiede un e-commerce.

Ora che hai compreso i 3 tipi di ricerca, nel prossimo argomento spiegheremo come funziona il motore di ricerca Google.

 

Conoscere il Google Bot, il robottino di Google

È fondamentale capire in che modo Google Bot lavora per creare una buona strategia SEO.

Le ricerche in questo meccanismo sono divise in due gruppi: risultati organici (gratuiti) e risultati a pagamento.

 

I robot di Google funzionano come crawler, eseguono ricerche su ogni pagina presente sul web e leggono tutto ciò che hanno da offrire, salvando tutto ciò che trovano sui server di Google.

 

la SEO

 

In questo modo, tutti i contenuti sono organizzati e ben segmentati per fornire i migliori risultati per le ricerche eseguite dagli utenti su un tema specifico.

 

Per capirci meglio, immagina una biblioteca. 

Quando cerchiamo, ad esempio, un libro sulla SEO, non abbiamo bisogno di passare da uno scaffale all’altro per cercare quel contenuto: chiediamo al commesso dove poter trovare il libro che vogliamo acquistare, riceviamo indicazioni sulla posizione specifica in cui trovare il libro sulla SEO e lo acquistiamo.

 

I server di Google funzionano allo stesso modo: organizzano il contenuto per aiutare meglio l’utente, presentano i siti Web più pertinenti con il contenuto più completo che risponda alla richiesta che ha originato la ricerca.

 

In che modo Google visualizza un sito?

Google non visualizza i siti nello stesso modo in cui lo fanno gli utenti.

Quando pensiamo alla visibilità del motore di ricerca, dobbiamo ricordare che, a differenza degli utenti, i robot che leggono il sito non vedono i javascript e le immagini come le vediamo noi, ma analizzano e studiano meticolosamente solo testo e codice.

 

Pertanto, quando strutturiamo un post di Blog o un Sito Web con immagini, è essenziale lavorare bene sul testo alternativo di ognuna di esse, fornendo tramite il tag <alt> una descrizione completa dell’immagine che aiuterà i robot a capire di cosa tratta questa figura.

Al contrario, Google vedrà questi spazi come buchi vuoti nel sito.

È come se tutta l’area delle immagini fosse uno sfondo bianco, senza contenuti rilevanti per i lettori.

Ricordati invece che un buon testo alternativo nelle immagini aiuta a posizionare meglio la tua pagina!

 

I fattori più importanti di Google

Oggigiorno, quando parliamo di fattori di ranking, sappiamo che ci sono più di 200 fattori che influenzano davvero i risultati di una SERP.

Indichiamo i fattori ai quali bisogna dare maggior importanza:

#1. Contenuto e valore unici

Questa è l’essenza della SEO: produzione di contenuti di qualità per l’utente.

Pensa meno ai robot ma a ciò che le persone stanno cercando e che vorrebbe vedere sul tuo sito.

Google lo apprezza molto!

 

#2. Autorità di pagina

Il PageRank è stato il primo algoritmo creato da Larry Page da oltre 20 anni, ed è un punteggio che viene assegnato a tutti i siti web in base ai link e/o collegamenti che ricevono dall’esterno.

Nonostante alcuni dicano che ormai questo algoritmo è diventato obsoleto, è in realtà ancora usato, come afferma lo stesso Google.

 

#3. Autorità di dominio

Il posizionamento di una pagina viene influenzato anche dall’autorità registrata del tuo dominio.

Controlla la tua Domain Authority su Open Site Explorer di Moz.

 

#4. TrustRank

Come fai a sapere se il tuo sito è affidabile? “Dimmi chi sei …”. Google determina il tuo TrustRank in base alle tue relazioni, ovvero il numero di link che ricevi da siti attendibili.

 

#5. Velocità di caricamento

Questo è uno dei fattori che Google ha annunciato pubblicamente: il tempo di caricamento dei siti Web influenza notevolmente l’esperienza dell’utente e, di conseguenza, il posizionamento.

Le alte performance che abbiamo oggi su Internet hanno portato il pubblico ad essere decisamente più impaziente.

 

Al giorno d’oggi non si desidera attendere più di 3 o 4 secondi per far caricare una singola pagina.

Le pagine che impiegano troppo tempo per essere caricate tendono ad avere una frequenza di rimbalzo molto alta.

 

#6. Certificato SSL e HTTPS

Google ha affermato che i siti sicuri, che utilizzano certificati SSL e HTTPS, stanno acquisendo priorità.

 

#7. Parola chiave nel titolo

L’uso della parola chiave è essenziale per l’ottimizzazione e il titolo è uno dei fattori più importanti della SEO On Page.

Quindi inserisci la tua parola chiave nei titoli della tua pagina (tramite i tag H1, H2. H3, H4, H5, H6).

 

#8. Usabilità e UX

Più faciliti la vita dell’utente all’interno del tuo sito, migliore sarà la sua esperienza.

Miglioreranno anche i fattori come le visualizzazioni di pagina e la frequenza di rimbalzo, aumentando la prima e abbassando la seconda.

 

#9. URL amichevoli

Gli URL sono un fattore di ranking diretto.

Google identifica l’uso delle parole chiave all’interno dell’indirizzo della tua pagina.

 

Inoltre, più è amichevole, più è facile per i lettori fare clic e essere indirizzati alla tua pagina.

Meno elementi mettiamo nel tuo URL oltre alla parola chiave, meglio è.

Attenzione però, se aggiorniil tuo URL dopo aver già pubblicato il sito e non aggiorni anche Google del cambiamento, genererai un errore 404.

 

Potrebbe interessarti questo articolo: Come far indicizzare il tuo blog o sito web da Google?

 

Una delle regole principali della SEO è:  non aggiornare mai il tuo URL dopo che il contenuto è stato già indicizzato. Se sei obbligato a farlo gestisci al meglio gli errori 404 e i redirect 301, altrimenti rischi penalità.

 

#10. Titolo interno

Il tag title è il titolo del tuo blog o sito web, quello che vedrai quando avrai effettuato l’accesso alla pagina.

 

#11. Titolo SEO

Titolo SEO (una cosa diversa dal titolo interno) è il titolo che appare nelle SERP e ha la funzione di portare il lettore al suo contenuto grazie alla keyword di riferimento inserita opportunamente all’interno di esso.

 

È uno dei fattori più importanti per un buon posizionamento e garantisce un’alta percentuale di clic (CTR) sui tuoi contenuti.

 

#12. Tag di intestazione

Le intestazioni sono la chiave per identificare la priorità dei contenuti esistenti nella pagina.

Nel codice, è possibile osservare fino a sei titoli, presentando il contenuto più importante (H1) e i suoi sottotitoli (da H2 a H6).

In questo modo, Google identificherà la gerarchia delle informazioni sul contenuto.

 

#13. Tempo trascorso sulla pagina

Il tempo trascorso sulla pagina è uno dei fattori principali delle classifiche di Google, dopotutto è un modo per mostrare al motore di ricerca che il contenuto è di buona qualità.

 

Più tempo il lettore rimane sulla pagina, più efficacemente Google interpreta quel contenuto come efficace per l’utente.

Se il lettore entra e lascia immediatamente la pagina, Google comprende che questo testo non soddisfa il tuo pubblico e se questo viene ripetuto costantemente allora il tuo posizionamento ne influirà in negativo.

 

#14. Collegamento interno

Il collegamento interno è fondamentale per Google.

Da questo, i crawler analizzeranno l’esperienza dell’utente nei tuoi post e quali altri contenuti stai inviando al tuo lettore.

 

Inoltre, più link interni ricevono contenuti specifici, maggiore è la pertinenza che Google interpreterà da quelle pagine.

È come se dite “Google, queste sono le pagine più importanti del mio sito/blog”.

 

#15. Ottimizzazione dell’immagine per SEO

Come abbiamo già detto, Google non visualizza le immagini allo stesso modo dell’utente.

Ha bisogno di elementi testuali per capire di cosa tratta quell’immagine e per presentarla come risultato di qualche ricerca.

 

Quindi, quando carichi un’immagine sul tuo blog o sito web, devi essere consapevole di 3 elementi:

 

  1. il nome del file;
  2. testo alternativo (tag alt);
  3. dimensione dell’immagine

#16. Design reattivo

Come abbiamo più volte detto, Google dà la priorità ai siti ottimizzati per i dispositivi mobili quando si tratta di impostare il posizionamento della pagina.

Se la tua pagina non è ottimizzata per avere un bell’aspetto sui dispositivi mobili, potresti perdere molte posizioni.

 

#17. Meta Description

Sebbene non sia un fattore che influenza direttamente la classifica di quella pagina, la meta description è un codice la cui funzione è quella di spiegare all’utente quale sia il contenuto in quella pagina e, quindi, di attirarlo alla lettura del contenuto.

 

Pensando alla meta description, questo è un fattore che ha una notevole influenza sulla percentuale di clic del tuo sito – quindi è fondamentale che segua alcune delle particolarità raccomandate per ottenere buoni risultati:

 

  1. Usa la parola chiave: appare in grassetto nelle SERP;
  2. Riassumi e induci il lettore a leggerne il contenuto (benefici);
  3. Circa 150 caratteri;
  4. Non usare un pezzo dell’introduzione;
  5. Non ingannare i lettori.

#18. Link Building

Il link building è la parte più importante della SEO off-page.

È la parte che garantisce l’autorità della tua pagina e del tuo dominio e si distingue come un ottimo riferimento per Google.

 

Ogni sito web che ti linka, indica che i tuoi contenuti sono buoni.

Più indicazioni ottieni, maggiore è la tua rilevanza.

 

Maggiore è la rilevanza del link che hai indicato, maggiore sarà il rispetto che riceverai dal motore di ricerca.

È anche importante ricevere link da siti Web che hanno autorità sull’argomento di cui si sta parlando.

Se ricevi link da un sito che parla di argomenti che non hanno nulla a che fare con il tuo, la rilevanza di questo link non sarà presa in considerazione.

 

#19. Local SEO

La Local SEO aiuta i motori di ricerca come Google e Bing ad associare l’attività alla posizione geografica dell’utente che ci sta cercando in quel momento.

 

Ad esempio, se ti trovi a Milano e fai una ricerca per acquistare qualcosa, Google presenterà i risultati dei negozi a Milano.

 

Potrebbe interessarti questo articolo: Local SEO: come Google può aumentare il tuo traffico

 

Come pianificare ed eseguire una strategia SEO

Per ottenere il traffico organico desiderato, è essenziale che i contenuti pubblicati sul tuo sito web o blog siano interessanti per qualcuno.

 

Ma come faranno le persone a trovare i tuoi contenuti?

 

Ricerca di parole chiave

Dal momento che stai leggendo questa nostra guida è perchè sicuramente sei una persona interessata al Content Marketing e alla SEO.

In ogni situazione ci sono alcuni punti sulla produzione di contenuti che dovrebbero essere enfatizzati:

 

  1. Chi produce contenuto solo per produrre “qualcosa” da mettere online, non otterrà alcun risultato;
  2. Un sito o blog non raggiungerà mai il suo pieno potenziale senza una pianificazione dietro la produzione di quel contenuto.

 

Deve essere chiaro che senza una definizione degli obiettivi e una pianificazione ottimale, un sito non ti aiuterà mai a creare nuove opportunità di business, a diventare un’autorità in materia o a educare il mercato.

 

La ricerca di parole chiave è la chiave del successo per ogni tipo di Sito.

Senza di essa, i tuoi contenuti non potranno mai raggiungere i risultati attesi.

 

Quali sono le parole più ricercate per raggiungere il tuo target?

 

Parola chiave generica e ad alto volume

Le parole chiave ad alto volume sono le parole chiave che hanno il volume più alto di ricerche mensili per una determinata nicchia.

Un esempio di questo tipo di parola chiave è “marketing”, con oltre 70.000 ricerche al mese sui motori di ricerca.

 

Riesci a immaginare quanto traffico organico può raggiungere un contenuto ben definito per questa parola chiave?

Nonostante il volume sia alto, il problema con questo tipo di parola chiave è che la concorrenza è mostruosa! Quindi non sempre la soluzione ideale.

 

Parola chiave a coda lunga (Long Tail)

Queste parole chiave sono molto specifiche, composte da 4 o più termini, che sono cercate poco frequentemente, generano bassi volumi di accessi al tuo sito e che solitamente hanno una competitività molto bassa.

 

Prese singolarmente queste Parole Chiave della Coda Lunga generano pochissimo traffico sul tuo sito, ma se vengono sommate complessivamente tra di loro generano un volume di accessi superiore a quello delle chiavi di ricerca più generiche.

 

kwywords a coda lunga

 

Per iniziare subito a ricercare le parole chiavi generiche o a coda lunga utilizza lo strumento gratuito messo a disposizione da Google Adwords.

 

Non hai un account di Adwords?

Nota bene: Per accedere ad un account Adwords è necessario che voi siate in possesso di un account Google. Un account Google può esser creato, collegandosi a google.it, usando il vostro indirizzo email oppure creando un’indirizzo gmail.

Nell’ipotesi in cui non abbiate un account Google è meglio crearlo prima di procedere.

 

Una volta creato l’account di gmail dovrai collegarti a https://www.google.it/adwords e creare l’account inserendo tutte le informazioni richieste.

 

Quando sarà tutto pronto potrai accedere dal pannello di amministrazione e entrare nella sezione Strumento di pianificazione delle parole chiave, et voilà, divertitevi con le vostre analisi.

 

cos'è la SEO

Conclusione?

Vi siete mai chiesti qual è la vostra più grande risorsa su Internet? Direi che la risposta migliore è: il tuo sito web.

È lì che le persone sapranno cosa fai realmente, quali sono i tuoi vantaggi e cosa puoi offrire.

Ma invece per quanto riguarda i Social Media?

Sono strumenti di estremissima importanza all’interno di una strategia di Digital Marketing, tuttavia, servono esclusivamente ad alimentare e aumentare la conoscenza del brand e l’engagement a seguito di una comunicazione vincente.

Quindi il tuo Sito Web è e sarà il tuo asset primario e investire nella SEO diventa estremamente importante.

Attenzione però: avere risultati con la SEO non avviene dal giorno alla notte

Ottimizzare un sito Web e vederne la crescita richiede del tempo, può richiedere almeno 3 o 6 mesi ma tutto dipende dalla concorrenza e dall’esito del lavoro preventivamente svolto.

Investire nella SEO è un punto chiave per ottenere risultati nel medio-lungo termine ma deve essere costantemente monitorato anche in virtù delle repentine modifiche dell’algoritmo di Google che possono cambiare le carte in tavola da un momento all’altro.

La SEO NON è affatto MORTA, come molti vogliono far credere 🙂

Luca Pioggiosi

Author Luca Pioggiosi

Passo più tempo online che con gli amici. Forse esagero o forse è semplicemente ciò che amo fare. Da 10 anni ormai mi occupo di comunicare alle aziende e ai professionisti, quanto sia importante oggi avere una presenza e un'identità ben precisa online. Nell'animo sono effettivamente un pò nerd!

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