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Emergenza Coronavirus: cresce esponenzialmente il commercio online

ecommerce ai tempi del coronavirus

Un’indagine Nielsen sul commercio online dei prodotti di largo consumo testimonia un vertiginoso incremento di oltre l’80% rispetto allo scorso anno.

 

La crescita vertiginosa dell’E-Commerce è legata alla chiusura delle attività commerciali e dei negozi disposta dall’Esecutivo con il decreto coronavirus dell’11 marzo 2020.

 

La chiusura degli esercizi commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, è stata disposta dal Governo Conte per fronteggiare la rapidità di trasmissione del contagio del coronavirus.

 

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza di almeno un metro tra una persona e l’altra.

 

Pertanto, tali misure imposte per arginare il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus, hanno cambiato profondamente le nostre abitudini d’acquisto.

 

 

Emergenza Coronavirus: la quarantena forzata ha modificato le abitudini di acquisto degli italiani

Smart working e quarantena forzata impongono di condurre una vita molto più “casalinga”.

 

Un’indagine Nielsen sul commercio elettronico dei prodotti di largo consumo, ad esempio, testimonia un aumento vertiginoso di oltre l’80%, dalla fine di febbraio agli inizi di marzo, degli acquisti online rispetto allo scorso anno, con un aumento del +30% rispetto al periodo precedente all’esplosione dell’emergenza legata al COVID-19.

 

Un’impennata comprensibile, ma non prevedibile”, sottolinea Anastasia Sfregola, sales manager di Kooomo piattaforma E-commerce.

 

In questo periodo di emergenza e di misure restrittive imposte dall’Esecutivo i Marketplace e le principali piattaforme di commercio elettronico devono fronteggiare improvvisamente una grande mole di ordini, che fino ad oggi si era verificata solo in certi periodi dell’anno.

 

Sono tantissimi i consumatori finali di ogni fascia d’età che si rivolgono al commercio elettronico anche per quei beni che, normalmente, sono appannaggio del retail tradizionale (come il settore food, beverage, farmacia, prodotti cura della persona).

 

L’attività di e-commerce, in particolare legata alla salute e alla spesa di generi alimentari, è in forte espansione non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

 

Secondo i dati pubblicati dalla piattaforma di e-commerce Pacvue, in concomitanza con la diffusione del Covid-19, è accresciuta vertiginosamente la domanda di prodotti come disinfettante per le mani e sapone antibatterico.

 

I cyber consumatori sono disposti ad attendere la consegna più a lungo, pur di evitare di recarsi presso i negozi di alimentari e presso le farmacie, dove l’inventario e lo stock di prodotti può essere limitato.

 

Una domanda sorge in merito al boom del commercio elettronico:

La crescita degli acquisti elettronici può trainare anche il retail più tradizionale oppure l’E-Commerce cannibalizza il commercio tradizionale?”.

 

È ancora prematuro per dare una risposta visto che siamo nel bel mezzo dell’emergenza pandemica.

 

Quello che è certo è che il commercio elettronico assumerà un ruolo sempre più strategico non solo nell’acquisto di abbigliamento, calzature, borse, accessori, tecnologia, profumeria, etc., ma soprattutto nell’acquisto di beni essenziali, come il cibo, i prodotti farmaceutici, etc.

 

A partire dalla giornata di domenica 23 febbraio stiamo registrando una crescita importante nel numero di ordini online, soprattutto nella zona di Milano e dintorni.

 

Si tratta di spese di grandi dimensioni e quasi tutte includono beni di prima necessità come acqua, pasta, olio, uova e riso.

 

Tanta anche la richiesta di carne, e di frutta e verdura in grosse quantità”, ha sottolineato Emanuele Varva, head of Eataly Net, in merito all’E-Commerce della catena Eataly.

 

Numerosi operatori della filiera del commercio elettronico hanno registrato e registreranno sempre di più una crescita spropositata della domanda, anche da parte di consumatori meno abituali, solitamente restii all’acquisto e ai pagamenti online.

 

L’intero sistema della logistica e delle consegne dovrà necessariamente fare fronte ad una nuova ondata di merci per garantire un servizio puntuale ed efficiente.

 

Emergenza Coronavirus: come sta cambiando il settore del commercio online e dello shipping?

Un boom assolutamente inatteso quello che ha interessato il settore del commercio elettronico.
Ciò impone la necessità di costruire una solida relazione con il cliente grazie all’efficienza del servizio, all’affidabilità riconosciuta del brand e tecnologie d’avanguardia.

 

Fiducia non solo da parte del consumatore finale, ma soprattutto da parte dei venditori con cui stipula accordi di collaborazione strategica.

 

La relazione che si verrà sempre più a creare è di tipo win-win, specie con i Marketplace del calibro di Amazon e di Ebay.

 

Molti venditori che non hanno le risorse e le competenze necessarie per poter gestire un E-Store saranno costretti a ricercare nuovi canali di vendita e di marketing digitale.

 

Motivo per cui essere presenti su Amazon diventa l’unica soluzione possibile per sopravvivere alla recessione economica cagionata dall’epidemia del coronavirus.

 

Bisogna ricordare che Amazon è riuscito ad espandersi con tale velocità in tutte le categorie di prodotto, attirando anche l’attenzione di note marche che, oltre al loro E-Commerce, vogliono essere presenti anche sul marketplace.

 

Anche lo shipping dovrà mutare: si parlerà di Drone Delivery, una delle tecnologie più avanzate ed entusiasmanti per le consegne.

 

Questi droni consentiranno di consegnare le merci in modo efficace e molto più rapidamente.

 

I droni saranno inviati direttamente dal magazzino e viaggeranno direttamente all’indirizzo di consegna fornito dai clienti.

 

E-Commerce del calibro di Amazon stanno investendo capitali su questa tecnologia per fare sì che i droni volino verso le case dei consumatori finali con i prodotti ordinati e tanto attesi.

 

Boom Commercio Elettronico = Aumento delle frodi telematiche

Il Boom del commercio elettronico ha coinciso anche con un aumento delle frodi telematiche: si tratta di veri e propri fenomeni di speculazione che cagionano danni economici ai consumatori finali.

 

Per questo, il buon consiglio è quello di scegliere i siti ufficiali, leggere le recensioni, prestare attenzione ai termini, alle condizioni di vendita e alle politiche di cambi e resi.

 

In conclusione, possiamo sottolineare che la pandemia coronavirus ha decisamente cambiato le abitudini di acquisto dei consumatori e ha aperto nuovi orizzonti e opportunità per il settore del commercio elettronico.

Luca Pioggiosi

Author Luca Pioggiosi

Passo più tempo online che con gli amici. Forse esagero o forse è semplicemente ciò che amo fare. Da 10 anni ormai mi occupo di comunicare alle aziende e ai professionisti, quanto sia importante oggi avere una presenza e un'identità ben precisa online. Nell'animo sono effettivamente un pò nerd!

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