fbpx
SEO

Investire nella SEO: Perché è importante?

By 6 Agosto 2019 No Comments
investire nella SEO Tempo stimato per la lettura: 5 minuti

Da dove deriva il termine SEO (Search Engine Optimization)?

 

Con il termine ottimizzazione per i motori di ricerca (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) si intendono tutte quelle attività volte a migliorare la scansione, l’indicizzazione e la catalogazione di un documento presente in un sito web, da parte dei crawler dei motori di ricerca (quali ad es. Google, Yahoo!, Bing, Yandex, Baidu ecc.) al fine di migliorare (o mantenere) il posizionamento nelle SERP (pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web). Di conseguenza, il buon posizionamento di un sito web nelle pagine di risposta dei motori di ricerca è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.  fonte: Wikipedia

 

Che cos’è la SEO e perchè e importante investire su di essa?

La SEO è una “disciplina” basata sullo studio di un certo numero di fattori su cui un motore di ricerca si affida per posizionare una pagina in una certa posizione.

 

Si potrebbe aggiungere anche che la SEO si basa su due fattori: autorità e pertinenza.

 

  1. L’autorità è sostanzialmente la popolarità di un sito web. Più preziose sono le informazioni che contiene e maggiore è la possibilità di raggiungere una certa popolarità. Questo fattore è ciò di cui un motore di ricerca tiene maggiormente conto. Più un contenuto è di valore, più verrà premiato.
  2. Pertinenza è la relazione che c’è tra una pagina e una determinata ricerca fatta dall’utente sul motore di ricerca.

 

La SEO si divide a sua volta in due grandi gruppi

On-site: bisogna assicurarsi che il sito web sia ottimizzato in modo tale che il motore di ricerca comprenda la cosa principale, il contenuto. All’interno della SEO On-site includeremo l’ottimizzazione delle parole chiave, i tempi di caricamento, l’esperienza utente, l’ottimizzazione del codice e la formattazione dell’URL per ogni pagina del tuo sito.

 

Off-site: è la parte del lavoro SEO che si concentra su fattori esterni al sito web. I fattori più importanti nella SEO off-site sono il numero e la qualità dei link, la presenza nei social network, le menzioni nei media locali, l’autorità del marchio e le prestazioni di risultato, ovvero il CTR.

 

Una volta che hai capito cos’è la SEO, dobbiamo differenziare i modi in cui di fa SEO.

 

Black Hat SEO: Black hat è il tentativo di migliorare il posizionamento dei motori di ricerca di una pagina web attraverso tecniche non etiche o che contraddicono le linee guida dei motori di ricerca.

 

Alcuni esempi di Black Hat SEO sono Cloaking, Spinning, SPAM nei forum e nei commenti sul blog o la Keyword Stuffing.  La Black Hat SEO può offrire benefici a breve termine, ma è generalmente una strategia rischiosa e che non aggiunge valore, anzi si rischiano grosse penalizzazione in visibilità da parte del motore di ricerca.

 

White Hat SEO: consiste in tutte quelle azioni che sono eticamente corrette e che soddisfano le linee guida dei motori di ricerca. I motori di ricerca daranno così maggiore importanza alle pagine che risponderanno meglio alla ricerca fatta sul web, fornendo valore ai propri utenti.

 

Come funzionano i motori di ricerca?

Il funzionamento di un motore di ricerca può essere riassunto in tre passaggi: raccolta dati, indicizzazione e trattamento delle richieste.

 

Raccolta dati

I robot di Google (chiamato in modo originale GoogleBot) esegue incessantemente il “crawl” del web alla ricerca di nuove pagine. Ciò significa che i robot visitano le pagine del web e tutti i link che trovano alla ricerca di nuove pagine (sia all’interno del sito medesimo che all’interno di altri siti, nel caso in cui i link rinviino verso altri domini).

In linea generale, i robot sono bramosi di contenuti recenti e nuovi: più ne create, più i robot e quindi Google verranno a eseguire il crawl del vostro sito con maggiore frequenza.

 

Indicizzazione

Dopo aver raccolto i dati, Google si occupa di stoccarli nel suo data center, ma soprattutto procede alla loro organizzazione.

 

Inizia dunque l’opera di indicizzazione: il motore di ricerca si occupa di studiare nel dettaglio tutte le pagine che ha potuto analizzare (il codice, le immagini, i link, le parole chiave). Google archivia tutte queste informazioni in due indici diversi.

 

L’indice principale: si tratta dell’indice nel quale Google inserisce tutti i dati raccolti durante il crawl.

 

L’indice invertito: questo indice contiene tutte le parole chiave potenziali che possono essere associate alle url presenti nel web.

Questo indice permette a Google di conoscere il numero di volte in cui una parole chiave appare su una pagina, rispetto ad altre pagine; ciò avrà un impatto sulla posizione di una pagina nei risultati di ricerca nel momento in cui un utente lancerà una ricerca su una determinata parola o espressione.

 

Ma attenzione, non pensate che basti inserire una parole chiave in una pagina per ben posizionarla: un centinaio di altri criteri sono presi in esame da Google ed è importante sapere che l’imbottitura di parole chiave” (keyword stuffing) è ormai penalizzata dal gigante americano.

 

Trattamento delle richieste e ranking

Dopo aver raccolto e indicizzato i dati dei siti, Google cerca di proporre agli utenti delle pagine che gli sembrino più pertinenti possibile, rispetto alle richieste fatte da questi.

Per tale ragione Google classifica i dati (quindi le pagine) secondo decine e decine di criteri che possiamo raggruppare nelle categorie seguenti.

 

Pertinenza: riguarda le parole chiave presenti sulla pagina, la loro densità, la loro posizione, il peso di queste parole chiave nella base dati, la pertinenza tra la ricerca degli utilizzatori e le parole chiave presenti sulla pagina.

 

Popolarità: corrispondono al netlinking, cioè il numero nonché la qualità dei backlink che puntano verso il vostro sito. Ricordiamo, un backlink è un link su un sito che punta verso il vostro sito. In sintesi, la vostra popolarità sarà definita dal numero di persone che parlano del vostro sito e dal modo in cui ne parlano.

 

Audience: corrisponde alla qualità del traffico che arriva sul vostro sito; anche il comportamento degli utenti sul vostro sito è preso in esame. Più questi rimangono sul vostro sito, cliccano sulle pagine, ritornano, più Google considera il vostro sito come pertinente e favorisce il suo posizionamento.

 

Sicuramente stai pensando che tutto ciò è molto interessante, ma sei qui per sapere perché hai bisogno di investire nella SEO per il tuo sito web e quali sono i vantaggi che otterrai se lo integrerai nella tua strategia online.

 

Perché è importante investire nella SEO ?

Il motivo per investire nella SEO è essenzialemte uno: quello di andare a migliorare la tua presenza sul web e rendere il tuo sito più utile ai tuoi utenti.

 

Ora facciamo un esempio per chiarire il concetto:

 

Abbiamo un eCommerce dedicato alla vendita di libri per bambini. Bene, per il termine “immagini da colorare” ci sono circa 673.000 ricerche mensili. Supponendo che il primo risultato che appare dopo aver effettuato una ricerca su Google possa ottenere il 22% dei clic totali (CTR = 22%), il sito in questione otterrà circa 148.000 visite al mese con una maggiore probabilità di vendita del prodotto.

 

Quanto valgono quelle 148.000 visite? Se per quel termine il costo medio per clic è di € 0,20 stiamo parlando di più di € 29.000 / mese. Questo solo in Italia, ma se avessimo un business orientato verso diversi paesi, 1,4 miliardi di ricerche vengono condotte ogni ora nel mondo, di queste ricerche, il 70% dei clic si basa su risultati organici e il 75% degli utenti non raggiunge la seconda pagina. Se consideriamo tutto ciò, vediamo che ci sono molti clic al mese per il primo risultato.

 

Investire nella SEO è quindi il modo migliore per farti trovare dai tuoi utenti attraverso ricerche fatte direttamente sul motore di ricerca.

 

 

Luca Pioggiosi

Author Luca Pioggiosi

Passo più tempo online che con gli amici. Forse esagero o forse è semplicemente ciò che amo fare. Da 10 anni ormai mi occupo di comunicare alle aziende e ai professionisti, quanto sia importante oggi avere una presenza e un'identità ben precisa online. Nell'animo sono effettivamente un pò nerd!

More posts by Luca Pioggiosi

Leave a Reply

*

Ciao sono Luca, Digital Manager di Domidia. Come posso aiutarti?
Invia su WhatsApp
error: FENOMENO! CONDIVIDI invece DI COPIARE ;-)

Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani aggiornato sulle ultime novità dell’online marketing.

Il giovedì nella tua posta!

Grazie mille, iscrizione avvenuta correttamente!