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Posizionamento SEO sul Web: 10 Fattori Ranking SEO da non ignorare (2021)

By 30 Giugno 2021 No Comments
Posizionamento SEO

Sono almeno 200 le regole SEO per ottenere un ottimo posizionamento sul web. Gli ultimi aggiornamenti di Google fanno emergere 10 Fattori Ranking SEO da non ignorare assolutamente.

 

Nel corso degli anni, la SEO di Google è cambiata più volte: le strategie finalizzate all’ottimizzazione dei siti web sul motore di ricerca puntualmente mettono in crisi numerosi marketer.

 

Nel 2021, per dominare la SERP aggiornata da Google, dai un’occhiata ai 10 fattori ranking SEO on-page più importanti del momento (tra cui, nuove regole da seguire che puntano sull’user experience degli utenti).
Ecco quali sono.

 

Posizionamento SEO sul Web: i 10 Fattori Ranking SEO da tenere d’occhio

 

1. Search intent, l’intento di ricerca degli utenti

Avanza e migliora il trend del search intent emerso nel 2019. Un contenuto sul web deve dare risposte esaustive e soddisfacenti all’utente che cerca informazioni, notizie, prodotti da acquistare, ecc.

 

Il motore di ricerca Google riguardo all’intento di ricerca funziona così. Se un utente avvia una ricerca, clicca sul primo risultato ma torna indietro, Google percepisce quel contenuto insoddisfacente. Se invece gli utenti, una volta cliccato sul link, non tornano indietro l’algoritmo ‘capirà’ che la pagina ha centrato il bersaglio.

 

Per soddisfare il search intent, il trucco è immedesimarsi nell’utente fornendo:
– contenuti specifici, informativi, di valore ed esaustivi, non meramente promozionali;
– piattaforma intuitiva, che consenta una navigazione fluida con contenuti visivamente chiari;
– caricamento della pagina veloce.
 

2. SEO mobile friendly

La stragrande maggioranza degli utenti (90%) si collega a Internet da dispositivi mobile (smartphone, tablet). Il SEO si trasforma in SEO mobile friendly e premia i siti web che si adeguano ad una visualizzazione su piccoli display grazie ad un design mirato ed all’UX.

 

In tal senso, i siti vengono premiati da Google in base ai seguenti fattori:
– adattabilità a tutti i device con prevalenza della visualizzazione mobile;
– design semplice per una navigazione fluida.

 

Attenzione: nel 2021, la tendenza SEO predilige siti perfettamente utilizzabili da mobile mentre, in passato, la visualizzazione da mobile e da desktop prevedevano due punteggi differenti.
 

3. Automazione e Intelligenza Artificiale

Se oggi diverse aree dei siti web (soprattutto i contenuti) sono automatizzate, prossimamente l’automazione occuperà un posto di rilievo tra i fattori ranking SEO per il posizionamento.

 

L’Intelligenza Artificiale permette la gestione di una quantità sempre più elevata di contenuti, rende i siti Internet più efficienti e rapidi.

 

Attenzione: i testi creati per gli esseri umani avranno più valore di quelli scritti per le macchine. Google intende abolire contenuti infarciti di parole chiave, innaturali e macchinosi (creati appunto per le macchine). Il nuovo algoritmo di Google valorizza contenuti pensati per il search intent degli utenti creati da esseri umani.

 

A titolo di esempio, oggi si possono automatizzare la pubblicazione di contenuti, chat bot, tracciamento visite e pagine visualizzate, invio e-mail.
 

4. Contenuti lunghi e completi

Per Google i contenuti sono fondamentali da sempre. Oggi, l’algoritmo è diventato ancora più esigente in nome del search intent.

 

I contenuti molto lunghi (2-3mila parole) ed esaustivi, completi e che soddisfino l’intento di ricerca degli utenti sono destinati a prevalere su quelli corti e non esaustivi ed a comparire in prima pagina.

 

Dovranno essere lunghi (almeno 2mila parole) ed esaustivi ma non solo: aggiornati, ben strutturati ed organizzati (suddivisi in titoli e sottotitoli), unici ed originali.

 

Gli articoli lunghi trattengono l’utente sulla pagina più a lungo: contengono immagini, metadati, più informazioni.

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5. Analisi comportamentale degli utenti

Nonostante tutto il lavoro fatto nel corso degli anni per ottimizzare le keyword, le parole chiave passeranno in secondo piano a vantaggio dell’analisi comportamentale degli utenti.

 

Il comportamento degli utenti che navigano un sito web deve essere analizzato: pagine visualizzate e più viste, clic sulle call to action, azioni più rapide, ecc. Torniamo alla questione principale del search intent: i contenuti devono rispondere all’intento di ricerca non solo per attirare gli utenti ma per farli permanere nel sito dopo averli acquisiti.

 

L’analisi comportamentale degli utenti, oltre ad assecondare l’algoritmo di Google, permette al sito web di migliorare, aumentare di valore, di fidelizzare i clienti ed acquisirne di nuovi.

 

Sarà questa analisi comportamentale a suggerirti quali sono gli argomenti più apprezzati (quindi, da approfondire), quali contenuti mancano e quali sono le domande più frequenti a cui è bene rispondere con contenuti appropriati.
 

6. User experience sulla pagina

Velocità di caricamento, sicurezza e user experience sulla pagina: su questi tre fattori ranking SEO punta oggi Google che ha introdotto Core Web Vitals. Cos’è?

 

Il Core Web Vitals ha lo scopo di rilevare tutto ciò che potrebbe infastidire gli utenti: penalizza i siti che presentano contenuti non graditi agli utenti spingendoli a migliorare l’esperienza utente.

 

Sono questi gli elementi importanti che Google considera imprescindibili per una buona user experience:
– LCP (Largest Contentful Paint);
– FID (First Input Delay);
– CLS (Cumlative Layout Shift);
– Navigazione sicura;
– HTTPS;
– Sito mobile friendly e libero da annunci popup invadenti (intrusive interstitials).
 

7. Pagine di destinazione complete

Con il nuovo sistema Google Passage Ranking, il motore di ricerca modifica per il 7% le query di ricerca. Prima si creavano pagine generali su un argomento e pagine secondarie più specifiche e dettagliate. Con questo aggiornamento, l’algoritmo indicizza non soltanto le pagine in base alla query digitata ma anche le frasi singole di una certa rilevanza all’interno dei contenuti. Google punta ad evidenziare la frasi chiave in grado di rispondere al search intent degli utenti.

 

In pratica, non serve più diversificare le pagine in termini di contenuti: basterà creare una singola pagina dando modo all’algoritmo di recuperare le informazioni giuste.
 

8. La scelta delle parole chiave

Abbiamo parlato di frasi chiave, ora affrontiamo il discorso delle parole chiave.
La migliore strategia SEO per le keyword è impostare le parole chiave con intelligenza, scegliendo quelle giuste ma anche posizionandole in modo corretto. Il testo deve essere leggibile e le parole chiave vanno inserire alcune volte nel contenuto senza esagerare.

Di seguito, indicazioni pratiche relative all’uso delle keyword:
– vano inserite nei titoli, sottotitoli H2 e H3, meta description, tag title, testo immagini e altri tag;
– gli anchor text devono essere usati con criterio per i link ad altre pagine del sito web, selezionando parole pertinenti all’argomento;
– le parole chiave vanno aggiunte nell’URL (anche nell’URL della pagina singola).
 

9. La ricerca vocale

La ricerca vocale è il nuovo trend del 2021 visto che la figura dell’assistente virtuale si è rivelata fondamentale in tempi di pandemia.

 

Google punta, quindi, su questa tecnologia avanzata in grado di interagire in modo rapido ed efficiente con gli utenti. Parliamo di tecnologie come Siri e l’assistente Google.

 

L’utente pone domande e la macchina risponde, in fase di ricerca. Per supportare questo fattore ranking SEO, è preferibile scegliere parole chiave long-tail o a coda lunga, più specifiche rispetto a quelle brevi, tipiche dell’interazione colloquiale.
Le aziende in grado di ottimizzare i contenuti in base alla ricerca vocale conquisteranno una grossa fetta di pubblico.
 

10. Autorità e competenza degli autori dei contenuti

Google non ha smesso di utilizzare l’algoritmo EAT, anzi. EAT (acronimo di Expertise Authority Trust) sta a significare Competenza, Autorità e Fiducia.

 

I contenuti migliori per il motore di ricerca non sono soltanto lunghi ed esaustivi ma anche redatti da professionisti del settore, scrittori e giornalisti a cui dare la priorità, persone autorevoli e note nel settore particolarmente valorizzati da Google soprattutto se vantano numerosi feedback positivi che contribuiscono ad un buon posizionamento del sito web.

Author Luca Pioggiosi

Passo più tempo online che con gli amici. Forse esagero o forse è semplicemente ciò che amo fare. Da 10 anni ormai mi occupo di comunicare alle aziende e ai professionisti, quanto sia importante oggi avere una presenza e un'identità ben precisa online. Nell'animo sono effettivamente un pò nerd!

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