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Tecniche di Black Hat SEO: cos’è e quali sono?

By 2 Novembre 2019 No Comments
quali sono le tecniche di Black Hat SEO

Black hat SEO” probabilmente hai già sentito questo termine in qualche mio articolo.

Ma vorrei una volta per tutte chiarire cosa cosa significa e quali sono le tecniche bandite da Google.

 

Cos’è la Black Hat SEO?

Black hat SEO è l’uso di determinate pratiche SEO “illecite” per aumentare il posizionamento di un sito web nei risultati di ricerca.

 

So che potresti pensare il perché qualcuno dovrebbe andare contro ciò che i motori di ricerca vogliono.

 

Bene. Spesso, coloro che praticano la SEO black Hat lo fanno sapendo benissimo che stanno violando i termini di utilizzo dei motori di ricerca, ma continuano a utilizzarli perché riscontrano risultati rapidi.

 

Nel settore SEO, sentirai coloro che impiegano pratiche non etiche chiamate Black Hat e quelli che seguono alla lettera le linee guida di Google chiamate anche White Hat SEO.

 

Sia Google che Bing presentano linee guida per i webmaster che possono essere facilmente reperite online e che spiegano molto bene quali sono le pratiche di black hat che questi motori di ricerca non approvano.

 

Quindi sono le tattiche Black hat SEO comuni?

  • Testo e link nascosti

Nonostate i motori di ricerca riescano ad analizzare tutto il copy presente in un pagi a web, la tecnica più banale è quella di nascondere del testo mettendolo dello stesso colore dello sfondo della pagina web in modo tale che l’utente non lo possa vedere.

 

Questo spesso porta la persona a riempire di parole chiave la pagina in questione in modo tale da essere indicizzata con maggior velocità. (PESSIMA IDEA!)

 

La modifica intenzionale di un sito web in modo che il contenuto presentato ai motori di ricerca sia diverso da quello presentato all’utente è considerato un cloaking, un’altra pratica di Black hat SEO.

 

  • Pagine non di qualità per colpa di un utilizzo esagerato di parole chiave

Inserire un gran numero di parole chiave all’interno del testo di una singola pagina web, al punto che il contenuto appare innaturale, è qualcosa da evitare come la peste.

 

I motori di ricerca cercano di fornire agli utenti contenuti che siano utili e che rispondano alle loro domande, fornendo il più possibile risultati pertinenti e di qualità.

La direzione che si sta seguendo da qualche anno e confermata dal nuovo update di Google è quella di pensare e realizzare testi naturali che siano rivolti alla persone e non al motore di ricerca.

 

Ti consiglio di approfondire il discorso con il mio articolo sul nuovo Update Di Google – BERT!

 

  • Acquisto di link spam

I link rappresentano uno dei due principali fattori di classificazione nell’algoritmo di Google.

 

Un sito web con un profilo di backlink di alta qualità svolge un ruolo importante per il suo posizionamento nei risutlati di ricerca.

 

Prima dell’update di Google (Penguin) ogni link in entrata contribuiva alla scalata della SERP, e quindi i guru della SEO acquistavano pacchetti di link senza curarsi della pertinenza, della provenienza o della qualità.

 

Con l’arrivo di quest’ultimo si è però assistito ad una pulizia della SERP dai backlink di basso livello che chi ancora ne è proprietario scala sempre di più in basso nei risultati di ricerca.

 

Black Hat SEO è davvero un pratica da evitare?

Sì! Usando le tattiche Black Hat SEO puoi ricevere un ban dai motori di ricerca e quindi sparire dalla SERP.

 

Man mano che i motori di ricerca diventano sempre più intelligenti nel raccogliere spammy e tattiche SEO non etiche, diventa sempre più rischioso impiegare queste pratiche.

 

Sebbene tu possa ottenere un successo limitato, a breve termine, sotto forma di un aumento del traffico sul tuo sito, tali risultati avranno una durata breve poiché Google può spingersi fino a de-indicizzarti completamente.

 

Uscirne poi è molto, molto complesso!

 

L’unico modo per migliorare veramente la tua presenza sul web e aumentare i lead, il traffico e il posizionamento è quello di farlo nel modo più corretto, definito anche White hat SEO, che richiede molto più  tempo ma, per i risultati che offre, vale la pena aspettare.

 

Segni che la tua agenzia sta praticando Black Hat SEO

 

Per approfondire il discorso e scoprire cosa fare per iniziare una buona strategia SEO sul tuo sito web ti suggerisco questi argomenti che trovi nel nostro blog

 

Luca Pioggiosi

Author Luca Pioggiosi

Passo più tempo online che con gli amici. Forse esagero o forse è semplicemente ciò che amo fare. Da 10 anni ormai mi occupo di comunicare alle aziende e ai professionisti, quanto sia importante oggi avere una presenza e un'identità ben precisa online. Nell'animo sono effettivamente un pò nerd!

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